Da cosa dipende il prezzo del gas in bolletta?

Spesa

L’importo totale fatturato in una bolletta del gas è dato dal totale di tre voci diverse: servizi di vendita, cioè il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; le imposte.

I servizi di vendita rappresentano la principale voce di spesa nella bolletta del gas – corrispondono infatti a circa il 50% del totale – e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale. Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas.

I servizi di vendita sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas – corrispondono a circa il 50% del totale – e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale. Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la  maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas.

Per i clienti che hanno cambiato fornitore, passando al mercato libero, i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura. Per tutti i clienti rimasti nel servizio di maggior tutela, vengono invece definiti e aggiornati ogni 3 mesi dall’Autorità per l’energia con un metodo studiato per garantire il più possibile ai clienti finali una ragionevole stabilità e attenuare l’effetto dei picchi di prezzo degli idrocarburi.

I prezzi sono aggiornati sulla base di indicatori legati alle quotazioni medie del petrolio e di altri combustibili sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l’aggiornamento. Inoltre, dal 2012, per avvicinare i prezzi italiani a quelli europei, l’aggiornamento tiene conto anche di una quota gradualmente crescente di prezzi del gas rilevati sui mercati europei.

I servizi di vendita sono composti da tre diverse voci di spesa: la componente energia e la commercializzazione all’ingrosso e vendita al dettaglio: la  componente energia è il costo dell’acquisto della gas e corrisponde a circa il 40% del totale della bolletta; la commercializzazione all’ingrosso e la vendita al dettaglio corrisponde a circa l’8% del totale della bolletta del gas, e serve per coprire i costi sostenuti dai fornitori per l’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio: la gestione commerciale, i servizi al cliente, etc.

I servizi di rete rappresentano in media il 17 % della spesa totale lorda della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l’energia) ma in base a tariffe stabilite dall’Autorità  per tutti i clienti  sia del mercato libero che nel servizio di tutela. I servizi di rete si pagano in una quota variabile legata ai consumi e in una quota fissa sempre uguale e comprendono due diverse voci di spesa: il trasporto e lo stoccaggio e la distribuzione locale.

Le imposte rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono: l’imposta sul consumo (accisa), l’addizionale regionale, l’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa per gli usi civili, e quindi per quelli domestici, incide per un 17% sul totale della bolletta. L’addizionale regionale pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l’accisa nazionale che l’addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di energia consumata.

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